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Unità d'Offerta Sociali per MINORI

SISTEMA TERRITORIALE DELLE UNITA’ D’OFFERTA SOCIALI
In Lombardia, la risposta ai bisogni di assistenza delle persone e delle famiglie è fornita da un sistema integrato di servizi, di prestazioni, anche di sostegno economico, e di strutture territoriali, domiciliari, diurne e residenziali, nel rispetto del principio della libertà di scelta.
Tutto il sistema è disciplinato da una legge regionale 3/2008 – Governo della rete.
Il Consorzio Pubblico Servizio alla Persona svolge una funzione di gestione e di regolazione del sistema dei servizi alla persona  a nome e per conto dei 10 Comuni dell’Ambito distrettuale di Viadana.
Il Consorzio Pubblico Servizio alla Persona esercita questo ruolo garantendo ai cittadini il rispetto degli standard di qualità definiti dalla Regione Lombardia da parte di tutti gli enti e i soggetti erogatori, in collaborazione con l’ATS Val Padana.

Elenco Unità d'Offerta Sociali per MINORI

Assegno di maternità dello Stato erogato dall'INPS

L’assegno è stato istituito dall’art.66 della legge n.448/98 con effetto dal 01.01.1999 ed è oggi disciplinato dal D.P.C.M. 21 dicembre 2000 n.452 e dall’art.74 del D.Lgs.151/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità).
L’assegno spetta, per ogni figlio nato, alle donne che non beneficiano di alcun trattamento economico per la maternità (indennità o altri trattamenti economici a carico dei datori di lavoro privati o pubblici), o che beneficiano di un trattamento economico di importo inferiore rispetto all’importo dell’assegno (in tal caso l’assegno spetta per la quota differenziale).
Alle medesime condizioni, il beneficio viene anche concesso per ogni minore in adozione o affidamento preadottivo purché il minore non abbia superato i 6 anni di età al momento dell’adozione o dell’affidamento (ovvero la maggiore età in caso di adozioni o affidamenti internazionali). Il minore in adozione o in affidamento preadottivo deve essere regolarmente soggiornante e residente nel territorio dello Stato.
Possono presentare la domanda le madri:
- cittadine italiane
- cittadine comunitarie
- cittadine extracomunitarie in possesso di carta di soggiorno.
La madre richiedente deve essere residente nel territorio dello Stato italiano al momento della nascita del figlio o al momento dell’ingresso nella propria famiglia anagrafica del minore in adozione o in affidamento preadottivo.
L’assegno viene concesso con provvedimento del Comune (salvi i casi in cui, a seguito di specifici accordi, anche la potestà concessiva viene esercitata dall’Istituto Previdenziale) ed è pagato dall’INPS, in un’unica soluzione, entro 45 giorni dalla data di ricevimento dei dati trasmessi dal Comune.

Atti e documenti da allegare all'istanza

I documenti da allegare alla domanda sono:
  • attestazione ISEE in corso di validità;
  • autocertificazione nella quale il richiedente è tenuto a dichiarare sotto la propria responsabilità:
  • di essere in possesso dei requisiti richiesti dalla legge ai fini della concessione dell’assegno (residenza, cittadinanza ...ecc.);
  • di non avere diritto, per il medesimo evento, a trattamenti economici per la maternità ovvero, nel caso in cui abbia diritto ad una tutela economica per la maternità, la somma complessiva dell’indennità o di altro trattamento economico percepito o spettante, ai fini del calcolo della quota differenziale;
  • di non avere presentato, per il medesimo evento, domanda per l’assegno di maternità a carico dello Stato di cui all’art. 75 del D.Lgs. 151/2001 (assegno, questo, istituito dall’art. 49 della Legge n. 488/99);
  • fotocopia del documento di identità;
  • fotocopia titolo di soggiorno per i cittadini comunitari ed extracomunitari

Modulistica

Istanza di concessione assegno di maternità

Modalità di accesso

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza della madre entro il termine perentorio di sei mesi dalla nascita del figlio. Per informazione rivolgersi ai servizi sociali
Link utili: INPS e i Comuni - Prestazioni Sociali

Assegno nucleo familiare numeroso erogato dall'INPS

L’assegno è stato istituito dall’art.65 della legge n.448/98. L’assegno spetta alle famiglia che hanno figli minori e che dispongono di patrimoni e redditi limitati.
Possono presentare domanda:
  • nucleo familiare composto almeno da un genitore e tre minori di anni 18 che siano figli propri e sui quali esercita la potestà genitoria. Ai figli minori del richiedente sono equiparati i figli del coniuge, nonché i minori ricevuti in affidamento preadottivo. Il genitore e i tre minori devono far parte della stessa famiglia anagrafica. Questo requisito non si considera soddisfatto se alcuno dei tre figli minori, quantunque risultante nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso i terzi ai sensi dell’articolo 2 della legge n. 184 del 1983;
  • risorse reddituali e patrimoniali del nucleo familiare non superiori a quelle previste dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) valevole per l’assegno. Per l’anno 2015 l’Indicatore della Situazione Economica è pari a euro 8555,99 annui per nuclei familiari con 5 componenti. Per nuclei familiari con diversa composizione o per i quali debbono applicarsi le maggiorazioni, tale somma è riparametrata secondo i criteri fissati dall’allegato A del decreto 452/2000 come modificato dal decreto 337/2001
L’assegno viene concesso con provvedimento del Comune (salvi i casi in cui, a seguito di specifici accordi, anche la potestà concessiva viene esercitata dall’Istituto Previdenziale) ed è pagato dall’INPS, in un’unica soluzione, entro 45 giorni dalla data di ricevimento dei dati trasmessi dal Comune.

Atti e documenti da allegare all'istanza

I documenti da allegare alla domanda sono:
  • attestazione ISEE in corso di validità;
  • autocertificazione nella quale il richiedente è tenuto a dichiarare sotto la propria responsabilità di essere in possesso dei requisiti richiesti dalla legge ai fini della concessione dell’assegno (residenza e stato di famiglia...ecc.);
  • fotocopia del documento di identità;
  • fotocopia titolo di soggiorno per i cittadini comunitari ed extracomunitari

Modulistica

Istanza di concessione assegno nucleo familiare numeroso

Modalità di accesso

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro il termine perentorio del 31 gennaio dell'anno successivo a quello per il quale viene richiesto l'assegno .
Per informazione rivolgersi ai servizi sociali.
Link utili: INPS e i Comuni - Prestazioni Sociali

Servizio Informagiovani

L'informagiovani è un servizio gratuito informativo e di primo orientamento sui temi di interesse giovanile rivolto ai giovani di età compresa tra i 14 e 35 anni. Il Servizio Informagiovani Provinciale (SIP) nasce nel luglio del 2000 dalla volontà dell'Amministrazione Provinciale di Mantova - Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili - e di 35 Comuni del territorio di promuovere e sostenere lo sviluppo dei servizi Informagiovani, attraverso la sigla di un primo protocollo d'intesa.
Tramite questo servizio è possibile:
- parlare con l'operatore
- consultare dossier contenenti vario materiale documentario nonché guide, manuali, giornali e riviste da visionare in autonomia o con l'aiuto dell'operatore
- visionare bacheche (concorsi, offerte di lavoro, corsi, appuntamenti culturali, esperienze all'estero…) aggiornate quotidianamente
- affiggere i propri annunci (cerco/offro/vendo/scambio, impartisco lezioni…) nelle bacheche appositamente predisposte.
La maggior parte degli Informagiovani mantovani dispone di postazioni internet per navigare gratuitamente o a prezzi contenuti, e p.c. per la stesura di documenti. E' possibile inoltre ascoltare musica o leggere riviste e libri di interesse per i giovani.L’operatore in servizio è in grado di fornire informazioni riguardo a numerose tematiche fra cui: formazione superiore e universitaria, lavoro, vita sociale, servizio civile, concorsi e borse di studio, opportunità all’estero e molto altro ancora.

Atti e documenti da allegare all'istanza

  • Copia fotostatica del documento di identità [da presentare qualora la firma del richiedente non sia apposta alla presenza del ricevente]
  • Elenco dei parenti del beneficiario entro il quarto grado ed affini entro il secondo [qualora gli stessi non siano stati elencati nel modello di domanda]
  • Stato di famiglia
  • Copia certificazione medica attestante il tipo di patologie esistenti, rilasciata da struttura pubblica ed ogni altro certificato o referto utile
  • Certificato di intrasportabilità [da presentare qualora il beneficiario non sia trasportabile]

Modulistica

Non sono necessari documenti particolari.

Modalità di accesso

Per informazione rivolgersi ad uno dei Centri Informagiovani presenti in provincia di Mantova vedi sito www.informagiovani.mn.it

Normativa

Convenzione Informagiovani anno 2014

Centro Ricreativo Diurno

l Centro ricreativo diurno (CRD) per minori è una Unità d’Offerta sociale, pubblica o privata anche realizzata presso luoghi di lavoro che, attraverso una puntuale progettazione svolge, nell'ambito delle funzioni educative rivolte ai minori, attività ricreative, di tempo libero e di socializzazione per minori che nel periodo di chiusura delle attività scolastiche permangono nel proprio luogo di residenza.
La finalità dell’Unità d’offerta sociale CRD è sostenere il ruolo educativo della famiglia e consentirne la conciliazione tra impegni lavorativi e impegni di accudimento dei figli in età scolare nel periodo di chiusura delle attività scolastiche; offrire ai minori un luogo protetto di educazione, di socializzazione anche al fine di prevenire situazioni di emarginazione e disagio sociale.
I destinatari del servizio sono i minori dai 3 ai 16 anni. Per l’accoglienza di minori tra i 3 e 5 anni devono essere previsti moduli distinti. Eventuali disabilità non possono costituire motivo di esclusione.

Atti e documenti da allegare all'istanza

Non è necessaria la presentazione di alcun documento oltre all'istanza

Modulistica

Domanda di iscrizione da ritirare direttamente presso il CRD

Modalità di accesso

Per informazione rivolgersi ai servizi sociali.
Link utili: INPS e i Comuni - Prestazioni Sociali